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Quanto pulita è l’aria che respiri?

Il termine “Qualità dell’Aria Indoor I. A. Q. ” indica un importantissimo parametro ambientale ,un indice di valutazione degli ambienti chiusi che misura il livello di salubrità degli ambienti che viviamo.

Con il termine qualità dell’aria interna (IAQ) si intende la qualità dell’aria all’interno e intorno agli edifici e alle strutture, tenendo conto della salubrità e il comfort in relazione agli occupanti.

In particolare soppesa i livelli di temperatura e umidità, la presenza di muffe aerodisperse, la proliferazione di colonie fungine sulle superfici dell’involucro, la concentrazione degli inquinanti chimici (VOC, dall’acronimo inglese di Volatile Organic Compounds), la presenza di gas radon o di polveri sottili. 

Le sostanze coinvolte nella valutazione della qualità dell’aria possono essere divise in 3 gruppi:

    • inquinanti di natura fisica: radon, fibre minerali artificiali, campi elettromagnetici non ionizzanti
    • inquinanti di natura biologica: virus e batteri, funghi e muffe, pollini, acari e bacilli
    • inquinanti di natura chimica: suddivisi al loro interno nel gruppo dei contaminanti organici (COV, componenti organici volatili) e dei contaminati inorganici, fra cui biossido e monossido di carbonio, biossido di zolfo e di azoto, ozono, etc.

La qualità dell’aria interna  può essere influenzata da contaminanti microbici (funghi, batteri), particelle sospese (fumi e polveri), gas (come monossido di carbonio, radon, composti organici volatili) e ogni altro elemento che possa creare condizioni negative sulla salute.

Gli inquinanti dell’aria sono prodotti principalmente da :

  • l’edificio (con tutti i materiali in esso contenuti e/o di cui è costituito)
  • gli arredi (soprattutto le moquette e i mobili a base di legno incollato)
  • i prodotti aggressivi per la pulizia della casa e tutto ciò che “emettono” le nostre cattive abitudini (fumo di sigaretta, profumi, candele e incensi). 

E’ importante sapere che recentemente si stima che le fonti di inquinamento Indoor dell’aria siano maggiori dell’aria esterna.

Purtroppo da dati OMS (dati aggiornati a giugno 2017), l’inquinamento che rileviamo all’interno delle abitazioni arriva a essere fino a 5 volte quello registrato all’esterno. Se pensiamo a quanto tossiche sono le nostre città, possiamo provare a immaginare cosa succede all’interno dei luoghi chiusi, dove passiamo oltre il 90% del tempo (casa, scuola, palestra, ufficio, automobile, ecc.). L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) sostiene che la scarsa qualità dell’aria in ambienti chiusi, in tutto il mondo, è responsabile della morte di circa 4 milioni di persone all’anno.

Sempre l’OMS nel 1983 dichiara che molti composti chimici (VOC, CO, NOx, PM, fumo di tabacco) presenti negli ambienti indoor sono noti o sospettati di causare irritazione o stimolazione dell’apparato sensoriale e possono dare vita a un senso di disagio sensoriale e ad altri sintomi, la chiamano  Sindrome dell’edificio malato (Sick Building Syndrome SBS).

E’ importante conoscere per poter scegliere come vivere in modo più salubre. La domanda è :

 

Come fare per migliorare la qualità dell’aria che respiriamo?

Ti sei mai chiesto quanto sana e salubre sia l’aria che stai respirando in questo momento?

 

 

 CONSIGLI PER MIGLIORARE LA QUALITA’ dell’aria che respiri: 

 

  1.  Arieggia spesso i locali, anche d’inverno: è sufficiente aprire le finestre per pochi minuti ogni due ore per scongiurare un eccessivo accumulo di CO2 o di altre sostanze ben più pericolose. L’apertura frequente dei serramenti abbassa drasticamente anche il rischio di proliferazioni fungine sulle pareti interne;
  2. Abbassare anche di un solo grado il termostato ambiente delle nostre case per ridurre fortemente le emissioni nocive prodotte dai materiali edili e/o dagli arredi: la presenza di inquinanti volatili all’interno delle abitazioni è strettamente connessa alle temperature di esercizio degli ambienti stessi
  3. Affida una quota di purificazione dell’aria interna alle piante da appartamento che, se mantenute in salute, possono contribuire alla salubrità ambientale di abitazioni e uffici.
  4. Ritinteggia delle pareti interne con vernici “attive”, ovvero capaci di assorbire molte sostanze nocive dall’ambiente trattato. Questi prodotti sono ormai diffusi e distribuiti capillarmente in tutta Italia e utilizzano diverse tecnologie che risultano particolarmente efficaci nell’abbattere l’inquinamento domestico.

Nel prossimo articolo vi parlero’ di uno studio medico indiano svolto a Nuova Deli e delle 3 piante del benessere per l’aria che respiri in casa.

 

Marta Casa

 

 

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